Aprire postacert.eml e daticert.xml: gli allegati della PEC
La ricevuta che vedi nella casella non è il messaggio: è la busta che lo contiene
Apri la tua ricevuta PEC
Trascina il file .eml della ricevuta: il lettore riconosce la busta, mostra il tipo di ricevuta e legge postacert.eml come una normale email. Il file resta nel browser.
Nessun caricamento su server: su una notifica legale non è un dettaglio.
Perché la PEC che ricevi non è il messaggio
Quando arriva una comunicazione o una ricevuta di posta elettronica certificata, il messaggio che trovi nella casella non è il messaggio originale: è una busta di trasporto generata dal gestore PEC, che racchiude il messaggio vero sotto forma di allegato, insieme ai dati che ne certificano il passaggio.
Da qui viene tutta la confusione. Apri la PEC, ti aspetti di leggere una notifica e trovi invece un
testo standard del gestore, più due o tre allegati con nomi che non dicono niente:
postacert.eml, daticert.xml, a volte smime.p7s. Il contenuto che
ti interessa è dentro il primo. Il valore probatorio sta nel secondo.
Il problema pratico è che i client di posta comuni non entrano nella busta. Trattano
postacert.eml come un allegato opaco, da scaricare e poi — sul computer — da aprire con un
programma che spesso non c'è, e daticert.xml come un file di codice. Chi deve solo
capire cosa gli è stato notificato, o dimostrare che una PEC è stata consegnata, si blocca esattamente
lì.
I tre file che trovi dentro la busta
Dentro una busta PEC ci sono di regola tre allegati, ognuno con un ruolo preciso: il messaggio, i suoi dati di certificazione e la firma del gestore.
postacert.eml— il messaggio originale completo: mittente reale, destinatari, oggetto, corpo e tutti i suoi allegati. È un file EML a tutti gli effetti, cioè un'email salvata come testo strutturato.daticert.xml— i dati di certificazione prodotti dal gestore: tipo di ricevuta, data e ora, identificativo del messaggio, mittente e destinatari. È la parte che documenta il passaggio.smime.p7s— la firma del gestore sulla busta. Serve a garantire che il contenuto non sia stato alterato dopo l'emissione. Non contiene testo da leggere: è un file di firma.
Come orientarsi in un colpo d'occhio
Se devi leggere cosa ti hanno scritto, ti serve postacert.eml. Se devi
documentare che un invio è andato a destinazione, ti serve
daticert.xml, e in particolare il tipo di ricevuta che contiene. Il file
smime.p7s non lo aprirai quasi mai a mano.
postacert.eml: il messaggio originale
postacert.eml è il messaggio così come è partito: con il suo mittente, il suo oggetto, il
suo corpo e i suoi allegati. Tutto ciò che il testo della busta riassume in modo generico, qui c'è per
intero.
È il file che conta quando la PEC contiene una notifica, un'intimazione, una comunicazione di un ente o
un atto di controparte. Il nome è sempre lo stesso — postacert.eml, indipendentemente dal
gestore e dall'oggetto reale — e questo è anche il motivo per cui, salvandone diversi sul desktop, si
finisce con una serie di file identici e indistinguibili.
Che cosa fa EML Viewer di diverso. Apre la busta e mostra il contenuto di
postacert.eml come una normale email, senza che tu debba scaricarlo e riaprirlo a mano.
In pratica, vedi:
- il mittente reale del messaggio originale, non l'indirizzo di servizio del gestore che appare nella busta;
- l'oggetto e il corpo dell'originale, formattati e leggibili, al posto del testo standard della ricevuta;
- gli allegati dell'originale — il PDF della notifica, l'atto, la fattura — elencati con nome e dimensione e scaricabili uno per uno;
- un'indicazione che si tratta di una ricevuta PEC e di quale tipo, letta dai dati di certificazione.
È la funzione che le app di posta comuni non hanno: loro si fermano al livello della busta, e da lì in poi il lavoro lo fai tu.
daticert.xml e i tipi di ricevuta
daticert.xml è il file in cui il gestore scrive che tipo di ricevuta stai
guardando, con data, ora, identificativo del messaggio, mittente e destinatari. È la risposta
alla domanda che conta: a che punto è arrivato l'invio.
I tipi di ricevuta che si leggono in questo file sono:
- Accettazione — il tuo gestore ha preso in carico il messaggio e lo ha immesso nel sistema. Attesta che hai spedito, non che è arrivato.
- Non accettazione — il gestore ha rifiutato il messaggio, per esempio per un indirizzo non valido o per un vincolo del servizio.
- Presa in carico — il messaggio è passato dal tuo gestore a quello del destinatario. È un passaggio intermedio fra i due sistemi.
- Avvenuta consegna — il messaggio è stato depositato nella casella del destinatario. È questa, di norma, la ricevuta che si conserva come prova dell'arrivo.
- Mancata consegna — il messaggio non è stato consegnato. La ricevuta riporta il motivo del mancato recapito.
- Rilevazione virus — il gestore ha bloccato il messaggio perché ha rilevato contenuto malevolo.
- Errore di consegna — un'anomalia nel percorso del messaggio fra i sistemi.
Accettazione non vuol dire consegnata
È la confusione più costosa in assoluto. L'accettazione dice che il tuo gestore ha
preso in carico il messaggio: da sola non dimostra che il destinatario l'abbia ricevuto.
L'avvenuta consegna dice che il messaggio è finito nella casella del
destinatario. Se stai mettendo insieme la documentazione di un invio, è la seconda che devi
cercare — e il tipo è scritto nero su bianco in daticert.xml.
Aperto in un client di posta, daticert.xml appare come codice: righe di tag fra parentesi
angolari in cui l'informazione è annegata. EML Viewer lo interpreta e mostra tipo di ricevuta,
data, ora e identificativo del messaggio in forma leggibile, accanto al messaggio originale,
così non devi decifrare l'XML per sapere cosa hai in mano.
Come leggere la ricevuta in mezzo minuto
Quattro passaggi, nessuna installazione e nessuna registrazione. Serve solo il file .eml
della ricevuta, cioè il messaggio scaricato nel suo formato originale.
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Salva la ricevuta come file .eml
Dalla webmail del tuo gestore PEC cerca la voce Scarica, Salva messaggio o Esporta EML: il nome cambia da gestore a gestore, la funzione è la stessa. Se usi un client di posta, trascina il messaggio dalla lista al desktop.
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Apri il file su emlviewer.app
Trascina il
.emlnell'area di caricamento di EML Viewer, o clicca per selezionarlo. L'analisi avviene nel browser: il contenuto della PEC non raggiunge alcun server. -
Leggi il tipo di ricevuta
Il lettore riconosce la busta di trasporto e mostra il tipo di ricevuta ricavato da
daticert.xml— accettazione, avvenuta consegna, mancata consegna — con data, ora e identificativo del messaggio. -
Leggi il messaggio originale e scarica gli allegati
Il contenuto di
postacert.emlcompare come una normale email, con gli allegati dell'originale elencati e scaricabili singolarmente. Se il file ti serve per una pratica, puoi convertire la ricevuta in PDF: l'esportazione mantiene anche i dati di certificazione, quindi il documento resta autoconsistente in un fascicolo.
Se il file che hai non è una PEC ma una normale email che non si apre, il percorso generale è in come aprire un file EML. Se invece ti è arrivato un file MSG salvato da Outlook, quello è un formato diverso e va trattato a parte.
Se dentro la PEC c'è un allegato .p7m
Negli allegati di una PEC capita spesso di trovare documenti con estensione .p7m: sono
file con firma digitale in formato CAdES, cioè una busta crittografica che racchiude il
documento originale — tipicamente un PDF o un XML — insieme al certificato di chi lo ha firmato.
Non è un'email e non si apre con un lettore di posta. Serve uno strumento che sappia estrarre il documento dalla busta e verificare la firma: chi l'ha apposta, con quale certificato, se il certificato era valido. Per questo abbiamo uno strumento dedicato, p7m.io, costruito con lo stesso criterio di questo: il file viene elaborato senza uscire dal dispositivo.
In pratica il percorso è: apri la ricevuta qui, scarica l'allegato .p7m che ti interessa,
e lo apri lì.
Perché su una PEC la privacy non è un dettaglio
Una PEC non è un'email qualsiasi: è una notifica con valore legale. Contiene i dati delle parti, gli atti allegati e l'oggetto della controversia o del procedimento. Caricarla su un convertitore online significa consegnare una copia di tutto questo a un soggetto terzo, che la elabora sui propri server e la conserva per un tempo che non decidi tu.
Per un avvocato, un commercialista o un dipendente pubblico il problema non è teorico: quei documenti riguardano clienti o cittadini, e la responsabilità del trattamento resta a chi li gestisce. Il convertitore gratuito che risolve il problema in trenta secondi lo risolve facendo uscire il documento dal tuo controllo.
Su EML Viewer il file non lascia il browser: viene letto localmente in JavaScript e nessuna parte del suo contenuto viene trasmessa a noi o a terzi. Non chiediamo di crederci — apri il pannello Rete degli strumenti sviluppatore mentre leggi la ricevuta e verifica che non parta alcuna richiesta con il contenuto del file.
Le immagini remote, bloccate
Blocchiamo anche le immagini remote contenute nei messaggi. Nelle email sono spesso pixel invisibili il cui unico scopo è avvisare il mittente che hai aperto il messaggio, quando e da quale indirizzo IP. Su una notifica legale è un'informazione che non conviene regalare a controparte. La nostra informativa spiega cosa succede in ogni passaggio.
Domande frequenti
Che cos'è il file postacert.eml?
È il messaggio di posta originale, conservato come allegato dentro la busta di trasporto che il gestore PEC ti consegna. Contiene il mittente reale, l'oggetto, il corpo e gli allegati del messaggio: quello che vedi nella casella è l'involucro, postacert.eml è il contenuto.
Che cosa contiene daticert.xml?
I dati di certificazione prodotti dal gestore: il tipo di ricevuta, la data e l'ora, l'identificativo univoco del messaggio, il mittente e i destinatari. È un file XML: aperto in un client di posta appare come codice, ma le informazioni che contiene sono esattamente quelle che servono a documentare l'invio.
Qual è la differenza tra accettazione e avvenuta consegna?
L'accettazione attesta che il tuo gestore ha preso in carico il messaggio e lo ha immesso nel sistema. L'avvenuta consegna attesta che il messaggio è stato depositato nella casella del destinatario: è questa, di norma, la ricevuta che si conserva come prova dell'arrivo.
Perché il mio programma di posta non apre postacert.eml?
Perché lo tratta come un allegato qualsiasi invece di riconoscere che è un'email dentro un'email. Molti client offrono solo di scaricarlo, e una volta salvato sul computer il file resta senza un programma associato. È il punto in cui si blocca chi deve semplicemente leggere cosa gli è stato notificato.
Posso caricare una ricevuta PEC su un convertitore online?
Tecnicamente sì, ma significa consegnare a terzi il contenuto di una notifica legale, con i dati delle parti e gli eventuali atti allegati. I convertitori online elaborano i file sui propri server. EML Viewer legge il file nel browser: il contenuto non viene trasmesso, ed è verificabile dal pannello Rete degli strumenti sviluppatore.
Dentro la PEC c'è un allegato .p7m: come lo apro?
Un .p7m è un documento con firma digitale in formato CAdES, una busta crittografica che racchiude il file originale. Non è un'email e non si apre con un lettore di posta: serve uno strumento che sappia estrarre il documento e verificare la firma, come p7m.io.