Scaricare una Email da Gmail
Due clic per il singolo messaggio, Google Takeout per tutta la casella — e i percorsi per Outlook, Apple Mail, Thunderbird e PEC
Hai già scaricato il file e non si apre?
Trascina il .eml nel lettore: mittente, destinatari, data, oggetto, corpo e allegati. Il file resta nel tuo browser, non viene caricato su alcun server.
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Come si scarica una singola email da Gmail
Si apre il messaggio, si clicca il menu ⋮ in alto a destra nel riquadro del messaggio e
si scegli «Scarica messaggio». Il browser salva un file con estensione
.eml, nominato con l'oggetto della mail. È tutto: non servono estensioni del browser né
programmi aggiuntivi.
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Apri Gmail da browser
La voce di download esiste nella versione web di Gmail. Nelle app per iPhone e Android, alla data di questa guida, non compare: dal telefono puoi condividere o stampare il messaggio. Se non la trovi, apri Gmail nel browser chiedendo la versione desktop.
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Apri il messaggio che ti serve
Se la conversazione contiene più risposte, espandila e apri il singolo messaggio. Il download riguarda il messaggio aperto, non il thread intero: se ti serve una risposta specifica, assicurati che sia quella visualizzata.
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Apri il menu ⋮ del messaggio
Sono i tre puntini verticali accanto al pulsante di risposta, dentro il riquadro del messaggio. Non confonderlo col menu ⋮ in cima all'elenco, che agisce sulla conversazione, né con quello dell'account.
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Scegli «Scarica messaggio»
Il file
.emlfinisce nella cartella dei download. Contiene l'email intera: intestazioni, corpo del messaggio e allegati, tutto in un unico file di testo secondo lo standard RFC 5322.
Perché il file pesa più degli allegati che vedevi
Dentro un .eml gli allegati non sono file separati: sono inclusi nello stesso testo,
codificati in Base64. La codifica trasforma dati binari in caratteri stampabili e
per farlo aggiunge circa un terzo di ingombro. Un .eml con una foto da 3 MB arriva
quindi intorno ai 4 MB. Non è un errore né una duplicazione: è il modo in cui la posta elettronica
trasporta i file da sempre. Cosa contiene esattamente questo formato è spiegato in
file EML: cosa sono.
«Mostra originale»: quando usarlo invece
Nello stesso menu ⋮, subito accanto, c'è la voce «Mostra originale». Apre una nuova schermata con le intestazioni tecniche complete del messaggio, gli esiti dei controlli di autenticazione del mittente — SPF, DKIM e DMARC — e il testo grezzo dell'email, con i pulsanti per scaricare l'originale o copiarlo negli appunti.
Il file che ottieni dal pulsante di download è lo stesso .eml. La differenza sta nel motivo
per cui ci arrivi: «Scarica messaggio» serve quando vuoi conservare la mail,
«Mostra originale» quando devi ispezionarla. È la via da prendere se sospetti che il messaggio
sia falso, perché mostra in chiaro da quali server è passato e se il mittente dichiarato corrisponde a
quello reale.
Quelle righe non sono facili da leggere e sono il motivo per cui esiste una pagina dedicata alle intestazioni email. Se il tuo dubbio è proprio se fidarti del messaggio, parti da come riconoscere una email falsa.
Scaricare tutta la casella: Google Takeout e il formato .mbox
Per l'intera casella lo strumento è Google Takeout, su takeout.google.com: deseleziona tutti i servizi, seleziona «Mail», scegli se esportare tutto o solo alcune etichette e avvia l'esportazione. Google prepara l'archivio in background e ti avvisa per email quando è pronto da scaricare — può volerci da qualche minuto a diverse ore, secondo la dimensione della casella.
Quello che ottieni non è una cartella di file .eml, ed è la sorpresa più
comune. È un unico file con estensione .mbox, che contiene tutti i messaggi scritti uno
dopo l'altro nello stesso documento: un formato d'archivio, non un formato per il singolo messaggio.
Un .mbox di una casella di dieci anni può pesare diversi gigabyte.
È un formato diverso, va aperto con strumenti diversi e il nostro lettore non lo gestisce: dice chiaramente cosa apre e cosa no. Cos'è, chi lo legge e come estrarne i singoli messaggi è spiegato in file MBOX. Regola pratica: se ti serve un messaggio, usa «Scarica messaggio»; Takeout serve per fare un backup o per traslocare la casella.
Outlook: perché ottieni un .msg e come avere un .eml
Perché .msg è il formato nativo di Outlook. Se trascini un messaggio dalla versione classica
di Outlook per Windows sul desktop, o se usi File → Salva con nome, ottieni un
.msg: una struttura binaria proprietaria, non un file di testo. Fuori da
Outlook quasi nulla lo apre, e nell'elenco dei formati di salvataggio l'opzione .eml
semplicemente non c'è.
La via pulita per avere un .eml è passare da Outlook sul web o dal
nuovo Outlook per Windows, che condividono la stessa interfaccia: apri il messaggio,
menu delle altre azioni (⋯) in alto a destra, poi Scarica. Funziona
anche col tasto destro sul messaggio nell'elenco. Se quella voce non compare nella tua versione, il
piano B è inoltrare il messaggio a un indirizzo da cui puoi scaricarlo in .eml — tenendo
presente che l'inoltro aggiunge il tuo passaggio alle intestazioni, quindi non produce una copia
identica all'originale.
- Hai già un
.msgfra le mani — cosa contiene e con cosa si apre è in aprire un file MSG. Il confronto diretto fra i due formati è in EML o MSG. - Devi esportare molte mail da Outlook o Microsoft 365 — nel Outlook classico per Windows il percorso è File → Apri ed esporta → Importa/Esporta → Esporta in un file. Nel nuovo Outlook per Windows quella voce non esiste: l'esportazione di massa va fatta dal client classico o dal portale Microsoft 365, che produce un archivio
.pst. Come il.mbox, è un contenitore: un file solo con dentro tutti i messaggi, leggibile in pratica solo da Outlook. - Ti è arrivato un allegato chiamato
winmail.dat— è un terzo caso, causato dal formato proprietario con cui Outlook a volte impacchetta gli allegati: si risolve in winmail.dat.
Apple Mail e Thunderbird: si trascina
Sono i due casi più semplici, perché entrambi usano il .eml come formato naturale per il
singolo messaggio. In Apple Mail su macOS trascini il messaggio dall'elenco a una
cartella del Finder o al desktop: il file che compare è un .eml, nominato con l'oggetto.
In Thunderbird il percorso sicuro è File → Salva come → File con il
messaggio selezionato: il formato salvato è .eml. Lo stesso comando si raggiunge dal tasto
destro sul messaggio, anche se la forma esatta del menu contestuale cambia da una versione all'altra;
in alternativa funziona sempre il trascinamento in una cartella. In entrambi i programmi
puoi selezionare più messaggi insieme (con Cmd o Ctrl) e salvarli in un colpo,
ottenendo un file per messaggio — la differenza sostanziale rispetto a Takeout e ai .pst,
che ti danno un contenitore unico.
PEC: scaricare una ricevuta dalla webmail
Dalle webmail dei gestori italiani — Aruba, Poste, Legalmail e gli altri — il download di un messaggio o
di una ricevuta produce un file .eml. È il formato corretto e l'unico che conserva il
valore della ricevuta, perché contiene la firma apposta dal gestore: una stampa o un PDF non la
portano con sé.
Quel .eml però non è un messaggio normale: è una busta. Dentro trovi il
messaggio originale salvato come postacert.eml e il file daticert.xml con il
tipo di ricevuta — accettazione, avvenuta consegna, mancata consegna — la data e l'ora legale e
l'identificativo del messaggio. I lettori comuni mostrano quei due elementi come allegati opachi da
scaricare.
Il nostro lettore apre la busta e legge postacert.eml come un'email a sé stante,
interpretando anche daticert.xml. Il procedimento completo è in
aprire gli allegati della PEC. Consiglio operativo: scarica
sempre il .eml della ricevuta e conservalo, non solo la sua stampa. Se la casella PEC
viene chiusa o svuotata, senza quel file non resta niente.
Perché scaricare una mail dalla casella
Perché un messaggio che vive soltanto dentro una casella di posta dipende da quella casella: se l'account viene chiuso, se cambi lavoro, se lo spazio finisce e fai pulizia, il messaggio non c'è più. Scaricarlo lo trasforma in un file che sta su un disco e non dipende da nessun fornitore. Sono quattro i motivi ricorrenti.
- Conservarlo fuori dalla casella — un backup selettivo delle mail che contano: contratti, conferme d'ordine, comunicazioni con la pubblica amministrazione, ricevute PEC.
- Produrlo in una pratica — quando la mail diventa un documento da allegare a un fascicolo o da consegnare a un professionista. Da lì si passa a salvare la email in PDF.
- Analizzarne le intestazioni — per capire da dove è arrivato davvero un messaggio sospetto, o per dimostrare che è transitato da un certo server a una certa ora.
- Liberare spazio — svuotare la casella tenendo però copia di quello che serve, soprattutto sulle caselle aziendali con quote strette.
E adesso che ho il file?
Nella maggior parte dei casi succede questo: fai doppio clic sul .eml appena scaricato e non
si apre niente. Windows chiede con quale programma aprirlo, il Mac mostra un'icona bianca e si ferma.
Il file è integro e non è un virus: manca semplicemente un programma associato a quell'estensione,
e capita quasi sempre a chi usa solo la webmail senza un client di posta installato.
La via più rapida è aprirlo nel browser. Trascina il file su emlviewer.app e compaiono mittente, destinatari, data, oggetto, il corpo del messaggio e l'elenco degli allegati, scaricabili uno per uno. Il file viene letto dentro il browser: non esiste un endpoint a cui venga inviato, e lo puoi verificare aprendo il pannello Rete degli strumenti sviluppatore. Una policy del browser blocca inoltre le immagini remote del messaggio, cioè i pixel usati per sapere se e quando l'hai aperto: il mittente non riceve alcuna notifica di lettura.
Le alternative installabili e il caso in cui il programma c'è ma apre una finestra vuota sono trattati in come aprire un file EML. Se invece il tuo obiettivo finale è un documento da allegare, il passo successivo è convertire il file EML in PDF.
Domande frequenti
Come si scarica una email da Gmail?
Apri Gmail da browser, apri il messaggio, clicca il menu ⋮ in alto a destra nel riquadro del messaggio e scegli «Scarica messaggio». Ottieni un file con estensione .eml che contiene intestazioni, corpo e allegati. La voce esiste nella versione web di Gmail e non nelle app per iPhone e Android.
Che differenza c'è fra «Scarica messaggio» e «Mostra originale»?
«Scarica messaggio» salva subito il file .eml. «Mostra originale» apre una nuova schermata con le intestazioni tecniche complete, gli esiti dei controlli SPF, DKIM e DMARC e il messaggio grezzo, con i pulsanti per scaricare l'originale o copiarlo negli appunti. Il file che ottieni è lo stesso: «Mostra originale» serve quando devi ispezionare il messaggio, non solo salvarlo.
Come si scaricano tutte le email di Gmail in una volta?
Con Google Takeout, su takeout.google.com: deseleziona tutto, seleziona «Mail», scegli le etichette e avvia l'esportazione. Google prepara un archivio e ti avvisa per email quando è pronto. Il risultato non è una cartella di file .eml ma un unico file in formato .mbox, che contiene tutti i messaggi uno dopo l'altro.
Perché trascinando una mail da Outlook ottengo un .msg e non un .eml?
Perché .msg è il formato nativo di Outlook: è una struttura binaria proprietaria, non un file di testo. Praticamente nulla lo apre fuori da Outlook. Per ottenere un .eml usa Outlook sul web o il nuovo Outlook per Windows: apri il messaggio, menu delle altre azioni (⋯) e poi Scarica.
Come si esporta una mail da Apple Mail o Thunderbird?
In Apple Mail su macOS trascini il messaggio dall'elenco a una cartella del Finder o al desktop: ottieni un file .eml. In Thunderbird usa File → Salva come → File con il messaggio selezionato: ottieni un .eml. Lo stesso comando è nel menu del tasto destro, la cui forma varia fra versioni. In entrambi i casi puoi selezionare più messaggi e salvarli in un colpo.
Ho scaricato il file .eml e il computer non lo apre. Che faccio?
Succede quando sul computer non è installato né configurato un client di posta: l'estensione .eml non è associata ad alcun programma, quindi Windows chiede con cosa aprirla e il Mac mostra un'icona bianca. Il file è integro. Puoi aprirlo nel browser su emlviewer.app: viene letto in locale, senza essere caricato su alcun server.